di Vito Vinci
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Angelo Savarè è un pittore, incisore, ritrattista, grafico e scenografo italiano legato a Sant’Angelo Lodigiano. Nel corso di oltre cinquant’anni di attività documentata ha sviluppato una ricerca che comprende pittura fantastico-simbolica, arte sacra, illustrazione e trompe-l’œil, affiancando alle esposizioni personali e collettive numerose commissioni religiose e civili.
Il suo percorso espositivo è attestato almeno dal 1974, anno della personale Tenui Impressioni. Già dalla metà degli anni Settanta partecipa a mostre internazionali a Parigi e Marsiglia. Le successive personali Ecosintesi uno del 1976, Ecosintesi due del 1981 e Verosimili Visioni del 1983 scandiscono lo sviluppo della sua ricerca. Nel 1976 viene nominato accademico dell’Accademia Tiberina; nel 2006 riceve dalla città di Sant’Angelo Lodigiano la benemerenza civica per meriti artistici.
Al centro della sua pittura si trova il rapporto fra l’essere umano e la realtà contemporanea. Oggetti quotidiani, materiali di scarto, paesaggi e figure diventano elementi di un linguaggio simbolico che affronta il degrado ambientale, la fragilità e la possibilità di rinascita. Alle immagini di deterioramento si accompagnano cieli luminosi, fiori e volti sorridenti, attraverso i quali emerge una costante attenzione alla speranza e alla dignità umana.
L’arte sacra rappresenta uno degli ambiti più significativi della sua carriera. Realizza opere per diverse chiese del Lodigiano e del territorio circostante, fra cui quelle di Mairano, Cerro al Lambro e San Rocco a Sant’Angelo Lodigiano. Particolarmente articolato è il lavoro nella chiesa di Santa Maria della Neve a Santa Maria in Prato, dove interviene in più fasi fra il 1996 e il 2008, realizzando anche il Giudizio Universale della controfacciata e decorazioni della volta e delle pareti.
La figura di santa Francesca Cabrini ricorre nella sua produzione religiosa, dall’opera destinata nel 1991 al Columbus Hospital di Chicago agli interventi per la Fondazione Madre Cabrini di Sant’Angelo Lodigiano. Per quest’ultima realizza il dipinto posto all’ingresso della casa di riposo, dedicato all’accoglienza e alla cura degli anziani, e opere grafiche riprodotte nelle vetrate della cappella.
Un momento di particolare rilievo è rappresentato dalle donazioni dei dipinti dedicati a Giorgio Napolitano e papa Francesco, giunti al Quirinale e al Vaticano attraverso la collaborazione con InArte Gallery e documentati dalla stampa nel 2015. Nel ritratto di Napolitano, intitolato La scelta, il volto del presidente si accompagna all’immagine del Quirinale sostenuto da una nave sotto un cielo tempestoso. Nel dipinto papale, Francesco compare accanto a un bambino, circondato da microfoni e da immagini che richiamano l’Argentina e le disuguaglianze sociali. In entrambe le opere il ritratto si intreccia con una narrazione simbolica della responsabilità e della condizione umana.
Accanto al radicamento nel Lodigiano, Savarè sviluppa un legame duraturo con la Toscana, soprattutto con Montisi e il paesaggio senese. Per la Giostra di Simone dipinge i panni delle edizioni 2009, 2012 e 2015. Quest’ultimo, dedicato alla Madonna della Neve, unisce iconografia religiosa e tradizione della manifestazione. Ai paesaggi e ai borghi toscani dedica anche la personale Luci ed ombre tra le Crete Senesi, presentata nel 2012 a San Giovanni d’Asso.
Negli anni successivi prosegue l’attività espositiva italiana e internazionale, con presenze a Berlino e con la personale Sacro e Profano a Bergamo nel 2017. Nel 2019 partecipa ad Arte in Borgo a Bagnone, dove le sue opere sono inserite sia nella sezione dedicata alla spiritualità sia in quella rivolta alla tutela dell’ambiente. In questa occasione interviene anche in incontri sulla pittura murale sacra e sulla storia del paesaggio.
Fondatore del Gruppo Pittori Santangiolini, del quale è stato anche presidente, contribuisce nel tempo alla promozione della cultura artistica locale. Alla produzione pittorica affianca l’illustrazione di libri, la grafica per iniziative associative, la scenografia teatrale e l’insegnamento dell’arte sacra. Nel 2023 partecipa alla mostra Senza Pace e alla conversazione Arte e Guerra, confermando l’attenzione ai temi civili che attraversano il suo lavoro.
L’attività più recente comprende la partecipazione alle rassegne di piccolo formato 20 × 20, la presenza a DialogArte nel 2024 e la realizzazione, nello stesso anno, del logo del notiziario Comunità in cordata. Le sue opere figurano inoltre nella mostra Il volto di Maria del 2025 a Sant’Angelo Lodigiano e nella collettiva Astrazioni. Tra memoria e visione, presentata a Soncino nel 2026.
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