ACHILLE PERILLI

Achille Perilli è stato uno dei più importanti protagonisti dell’astrattismo italiano del secondo Novecento, figura centrale della ricerca pittorica e teorica legata al rinnovamento del linguaggio visivo nel dopoguerra. Nato a Roma nel 1927, si forma all’interno di un contesto culturale vivace e interdisciplinare, avvicinandosi precocemente alle avanguardie storiche europee e al pensiero matematico e filosofico.

Nel 1947 è tra i fondatori del Gruppo Forma 1, insieme a Carla Accardi, Pietro Consagra, Antonio Sanfilippo, Giulio Turcato e altri artisti, un’esperienza decisiva che afferma la necessità di un’arte astratta, razionale e strutturata, in dialogo con il marxismo e in netta opposizione al realismo dominante dell’epoca. Questo momento segna l’inizio di una lunga ricerca incentrata sulla relazione tra forma, spazio e segno.

La pittura di Perilli si distingue per una geometria dinamica e instabile, fatta di figure spezzate, piani inclinati e colori netti, che sembrano muoversi nello spazio secondo una logica interna complessa e mutevole. L’artista concepisce il quadro come un campo di tensioni, dove la forma non è mai definitiva ma soggetta a continue trasformazioni, in un equilibrio sottile tra rigore e immaginazione.

Nel corso della sua carriera Perilli partecipa a numerose edizioni della Biennale di Venezia e della Quadriennale di Roma, affermandosi anche sulla scena internazionale. Parallelamente all’attività artistica, svolge un ruolo fondamentale come teorico e docente, contribuendo in modo significativo al dibattito critico sull’arte astratta e sulla funzione del segno nella contemporaneità.

A partire dagli anni Ottanta e Novanta la sua pittura si arricchisce di una maggiore libertà compositiva, mantenendo però intatta la tensione analitica che caratterizza tutta la sua produzione. Le opere di Achille Perilli sono oggi conservate in importanti collezioni pubbliche e private, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il MAXXI, il Centre Pompidou e numerosi musei internazionali.

Achille Perilli muore nel 2021, lasciando un’eredità artistica fondamentale per la comprensione dell’astrazione italiana. La sua opera rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per chiunque si interroghi sul rapporto tra arte, pensiero e struttura, e continua a dialogare con la pittura contemporanea per la sua straordinaria vitalità formale e concettuale.

IMMAGINE LOGO VINCIARTE CON TESTO BIANCO

    di Vito Vinci