ARNALDO POMODORO

Arnaldo Pomodoro è stato uno dei più importanti scultori italiani del Novecento e una figura centrale dell’arte internazionale del secondo dopoguerra. Nato a Morciano di Romagna nel 1926, si trasferisce negli anni Cinquanta a Milano, dove entra in contatto con il vivace ambiente artistico e culturale della città, avviando una ricerca destinata a ridefinire il linguaggio della scultura contemporanea.

Fin dagli esordi Pomodoro sviluppa un forte interesse per il segno, la materia e la struttura interna della forma. Dopo una prima fase legata al rilievo e all’oreficeria, approda a una scultura monumentale in bronzo che diventerà il tratto distintivo della sua produzione. Le sue opere più celebri, tra cui le iconiche Sfere, si presentano come volumi geometrici perfetti che si aprono, si fratturano o si incidono, rivelando complessi meccanismi interni.

Questo contrasto tra superficie levigata ed energia nascosta costituisce il nucleo della sua poetica: la forma esterna, armoniosa e assoluta, viene attraversata da tensioni interne che evocano il rapporto tra ordine e caos, equilibrio e trasformazione, perfezione e fragilità. La scultura di Pomodoro diventa così metafora della complessità del mondo contemporaneo.

Parallelamente alle grandi sculture urbane, l’artista realizza bassorilievi, gioielli, scenografie teatrali e progetti ambientali, ampliando costantemente il proprio linguaggio. La sua ricerca si distingue per la capacità di coniugare rigore geometrico, forza plastica e una sensibilità quasi architettonica dello spazio.

Nel corso della sua lunga carriera Arnaldo Pomodoro espone nei principali musei e istituzioni internazionali e realizza opere pubbliche collocate in città di tutto il mondo, tra cui Milano, Roma, New York, Los Angeles, Dublino e il Vaticano. Le sue sculture sono presenti in prestigiose collezioni pubbliche e private, e rappresentano uno dei simboli più riconoscibili della scultura italiana contemporanea.

Nel 1995 fonda la Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano, dedicata alla conservazione, allo studio e alla promozione della sua opera e della scultura contemporanea.

Arnaldo Pomodoro muore a Milano nel 2025, lasciando un’eredità artistica di straordinaria rilevanza. La sua opera continua a dialogare con il presente per la capacità di trasformare il bronzo in una forma viva, dinamica e universale, sospesa tra memoria archeologica e visione futura.

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    di Vito Vinci