FIONA SARTORETTO VERNA

Fiona Sartoretto Verna è un’artista visiva e architetto italiana la cui ricerca si sviluppa all’intersezione tra percezione, materia ed esperienza emotiva. La sua pratica indaga le relazioni profonde tra essere umano e ambiente, esplorando ciò che sfugge allo sguardo immediato: tensioni interiori, processi di trasformazione e soglie tra visibile e invisibile.

Si forma in Architettura presso l’Università La Sapienza di Roma, dove acquisisce un approccio progettuale che rimane centrale nel suo lavoro artistico. Successivamente approfondisce la pittura negli Stati Uniti, in South Carolina, sotto la guida di Aj Finley McRee, entrando in contatto con una dimensione più istintiva del colore e con paesaggi naturali che influenzeranno profondamente la sua sensibilità visiva. Tornata in Italia, prosegue la sua formazione presso l’Accademia RUFA di Roma, dove sviluppa una ricerca sulle tecniche miste e sulla pittura a olio.

La pratica di Sartoretto Verna si articola in cicli e serie che costituiscono nuclei concettuali distinti. Nei Vortici indaga il movimento come metafora di trasformazione interiore; nelle Soglie esplora il limite come spazio di passaggio e possibilità; con Fiori di Plastica affronta il rapporto ambiguo tra natura e artificio, mentre il progetto MacroEco si concentra sull’osservazione ravvicinata della natura come strumento di consapevolezza.

Negli ultimi anni, la sua ricerca si è aperta a un dialogo con la neuroscienza, approfondendo il ruolo di colore, luce e composizione nella generazione di risposte emotive nello spettatore. In questo contesto, l’opera si configura come uno spazio percettivo e sensoriale, capace di attivare processi di risonanza interiore. L’artista integra inoltre strumenti di intelligenza artificiale nel proprio processo creativo, utilizzandoli come supporto per tradurre immagini interiori complesse e ampliare l’esperienza dell’opera oltre la superficie pittorica, anche attraverso dispositivi digitali e percorsi immersivi.

Tra le mostre personali recenti si segnalano Rinascita (Terni, 2026), Oltre me in me (Roma, 2025–2026), Il Respiro dei Fiori (Bolsena, 2025) e Radici di Blu (Castelnuovo di Porto, 2025).

La sua pratica si inserisce in una riflessione contemporanea sulla percezione e sulla relazione tra uomo e ambiente, mantenendo al centro un approccio aperto e processuale, in cui l’opera non offre risposte ma genera spazi di esperienza e consapevolezza.

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    di Vito Vinci