PIERO GUCCIONE

Piero Guccione, nato a Scicli nel 1935, è stato un pittore e incisore italiano, protagonista della scena artistica contemporanea e punto di riferimento della cosiddetta “Scuola di Scicli”, movimento di artisti siciliani accomunati da un linguaggio poetico e visionario.

Formatosi all’Istituto d’Arte di Catania e poi all’Accademia di Belle Arti di Roma, Guccione si trasferì nella capitale negli anni ’50, dove lavorò come assistente di Renato Guttuso e partecipò attivamente al dibattito culturale del periodo, tra figurazione e impegno civile.
Nel 1979 fece ritorno in Sicilia, stabilendosi a Scicli, dove fondò un gruppo di artisti che diede nuova vita alla pittura figurativa contemporanea.

La sua opera è caratterizzata da una profonda tensione lirica e da un uso magistrale della luce. Temi ricorrenti sono il mare e l’orizzonte, spesso ridotti a campi cromatici quasi astratti, in cui l’azzurro diventa materia spirituale e simbolo di infinito. La sua pittura, pur radicata nel reale, tende verso la contemplazione metafisica: il paesaggio è visione interiore, il colore diventa meditazione.

Guccione ha esposto in sedi prestigiose, tra cui la Biennale di Venezia (più volte, a partire dal 1966), la Quadriennale di Roma, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e numerose gallerie italiane e internazionali. Le sue opere si trovano oggi in importanti collezioni pubbliche e private.

È stato insignito di diversi riconoscimenti, tra cui il Premio delle Arti e della Cultura (2004) e il titolo di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana (2005).

Fino alla fine della sua vita, Guccione ha continuato a dipingere il mare di Scicli e la luce del Mediterraneo, trasformandoli in un alfabeto poetico universale che unisce silenzio, spiritualità e bellezza. Muore a Modica nel 2018.

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    di Vito Vinci