RENATO MAMBOR

Renato Mambor è stato uno dei protagonisti più originali della ricerca artistica italiana del secondo Novecento. Pittore, fotografo, attore, scrittore, regista teatrale e performer, ha sviluppato un percorso multidisciplinare che ha attraversato oltre cinquant’anni di attività, contribuendo in modo decisivo al rinnovamento del linguaggio figurativo contemporaneo.

Dopo un primo periodo come cartellonista cinematografico e interprete per il cinema – partecipando anche a La dolce vita di Federico Fellini – si dedica alla pittura alla fine degli anni Cinquanta. Nel 1959 tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Appia Antica di Roma e, l’anno successivo, ottiene uno dei Premi di Incoraggiamento della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, avviando una collaborazione con la storica Galleria La Tartaruga di Plinio De Martiis.

Mambor entra così a far parte della Scuola di Piazza del Popolo, accanto ad artisti come Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa, Pino Pascali e Jannis Kounellis. Pur condividendo con loro l’interesse per l’immagine contemporanea e la cultura di massa, sviluppa una ricerca del tutto personale, fondata sulla progressiva spersonalizzazione della figura umana. Nascono in questi anni i celebri “Uomini statistici”, silhouettes anonime e prive di identità che diventano il simbolo di una riflessione sul rapporto tra individuo, collettività e percezione.

Nel corso della sua carriera amplia costantemente il proprio linguaggio espressivo, sperimentando fotografia, installazione, performance, cinema e teatro. Dal 1975 dirige la compagnia teatrale Gruppo Trousse, trasferendo nella pratica scenica le stesse riflessioni sulla relazione tra corpo, spazio e coscienza che caratterizzano la sua produzione visiva. Dopo un periodo dedicato prevalentemente al teatro, torna alla pittura alla fine degli anni Ottanta, arricchendo il proprio lavoro di una nuova dimensione esperienziale e concettuale.

Nel corso della sua attività partecipa a importanti esposizioni in Italia e all’estero, tra cui la Biennale di Venezia, mostre al MACRO, al Castello di Rivoli, alla Fondazione Mudima e numerose rassegne dedicate all’arte italiana contemporanea. Le sue opere sono oggi presenti in importanti collezioni pubbliche e private.

La ricerca di Renato Mambor si distingue per la capacità di trasformare l’immagine in uno strumento di conoscenza. Attraverso un linguaggio essenziale, fatto di segni, figure e azioni elementari, l’artista invita lo spettatore a riflettere sul proprio modo di osservare il mondo e sul ruolo dell’arte come esperienza di consapevolezza. La sua opera continua a rappresentare uno dei contributi più originali alla ricerca concettuale e figurativa italiana del Novecento.

IMMAGINE LOGO VINCIARTE CON TESTO BIANCO

    di Vito Vinci