RICCARDO CORDERO

Riccardo Cordero nasce ad Alba nel 1942 ed è uno dei protagonisti più coerenti e riconoscibili della scultura italiana contemporanea. Formatasi all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove si diploma in Scultura nel 1963, la sua ricerca si sviluppa sin dagli esordi lungo un percorso di indagine sul rapporto tra forma, materia e spazio. Dopo gli anni della formazione, intraprende un’intensa attività espositiva e didattica, fino a divenire titolare della cattedra di Scultura presso la stessa Accademia Albertina, ruolo che manterrà fino al 2001.

La sua opera si distingue per una profonda riflessione sulla materia come generatrice di spazio. Fin dai primi lavori degli anni Sessanta, Cordero alterna momenti di figurazione a progressive astrazioni, prediligendo materiali come il ferro e il bronzo, che modella e assembla con un linguaggio dinamico, energico, in costante dialogo con la luce e il vuoto. Le sue sculture, spesso concepite come vere e proprie architetture plastiche, non si limitano a occupare uno spazio, ma lo creano, lo modificano, lo rendono vivo e percorribile.

Negli anni Settanta e Ottanta, la sua ricerca si arricchisce di componenti costruttive e spaziali sempre più complesse. L’artista adotta tecniche di fusione a cera persa e assemblaggio di lastre e strutture metalliche, spingendo il linguaggio scultoreo verso una sintesi tra organicità e meccanica. Opere come Breve incontro (1982) testimoniano questa tensione tra il frammento umano e la struttura architettonica, tra la memoria della figura e l’energia della materia.

Invitato alla Biennale di Venezia (1978) e alla Quadriennale di Roma (2005), Cordero espone in numerose gallerie e spazi pubblici in Italia e all’estero. A partire dagli anni Duemila realizza importanti sculture monumentali installate in spazi urbani e parchi scultorei in Europa, Sud America e Cina, tra cui Shanghai, Wuhu e Pechino. La sua produzione monumentale conferma una poetica fondata sull’equilibrio tra rigore geometrico e libertà formale, in cui il metallo diventa organismo vitale, tensione, ritmo.

Nel 2006 la Regione Piemonte gli dedica un’ampia mostra antologica, Opere 1960-2006, poi itinerante in Spagna e Sud America. Numerose sue opere si trovano oggi in collezioni pubbliche e private, nonché in spazi aperti e musei di scultura contemporanea.

L’arte di Riccardo Cordero incarna un dialogo costante tra peso e leggerezza, equilibrio e slancio, costruzione e respiro: una scultura che, più che rappresentare il mondo, lo ricrea attraverso la potenza della forma e la memoria del gesto.

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    di Vito Vinci