TOMMASO CALLOVINI

Tommaso Callovini è medico psichiatra e artista visivo, nato a Roma nel 1993. La sua formazione scientifica e la pratica clinica si intrecciano profondamente con la ricerca artistica, dando vita a un linguaggio pittorico in cui osservazione, introspezione ed emozione si fondono in un’unica indagine estetica.

Si avvicina alla pittura durante gli anni trascorsi a Milano, sviluppando una pratica che utilizza prevalentemente acrilico su tela, ma che resta aperta a tecniche e materiali eterogenei. La sua opera si costruisce spesso attraverso la ripetizione di elementi minimi, segni e forme che si fanno ritmo, respiro, e memoria visiva.

Dal 2024 la sua ricerca si arricchisce della presenza della “fessura”, un modulo visivo che diventa segno distintivo e unità minima di senso: una cellula emotiva, un frammento di realtà che si apre e si richiude come spazio di introspezione. La fessura è, al tempo stesso, ferita e varco, limite e possibilità — una metafora visiva della tensione umana tra interiorità e mondo esterno.

L’opera più recente di Callovini trae ispirazione dall’I Ching, l’antico testo oracolare cinese. Da questo nasce un ambizioso progetto di traduzione pittorica dei 64 esagrammi, ciascuno interpretato come condizione mentale, emotiva o spirituale. Attraverso questa serie, l’artista indaga le molteplici configurazioni dell’essere, dando forma visiva ai mutamenti interiori che definiscono l’esperienza umana.

Nella pittura di Tommaso Callovini convivono rigore e sensibilità, pensiero e percezione, ordine e intuizione: un equilibrio costante tra il gesto analitico del medico e la libertà poetica dell’artista.

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    di Vito Vinci